Otto per Mille: Una Firma Informata per una Scelta Consapevole
L’otto per mille è un meccanismo introdotto dalla legge 222/85 che consente ai contribuenti di scegliere la destinazione di una parte del gettito IRPEF tra lo Stato e varie confessioni religiose. Ma quanto è davvero informata la scelta dei contribuenti, e quali sono le reali implicazioni di questo sistema?
La Verità Dietro i Numeri: L’Ottanta Percento dei Fondi alla Chiesa Cattolica
Nonostante solo il 35% degli italiani che presentano la dichiarazione dei redditi esprima una scelta, una percentuale straordinaria del 87% dei fondi dell’otto per mille finisce nelle casse della Chiesa cattolica. Questo significa che la maggioranza delle persone, nonostante non scelga esplicitamente, contribuisce indirettamente a finanziare la Chiesa cattolica.
Cos’è l’Otto per Mille?
Il sistema è stato creato con il Concordato del 1929, che prevedeva che lo Stato italiano sostenesse finanziariamente il clero cattolico. Con il nuovo Concordato del 1985, il sistema è stato apparentemente reso più democratico e trasparente, permettendo di estendere l’opzione ad altre confessioni religiose. Tuttavia, la realtà è che questo sistema favorisce in modo sproporzionato la Chiesa cattolica.
Come Funziona?
Il meccanismo prevede che ogni contribuente possa destinare l’otto per mille del proprio IRPEF a sette opzioni: Stato, Chiesa cattolica, Unione Chiese Cristiane Avventiste del 7° giorno, Assemblee di Dio in Italia, Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi, Chiesa Evangelica Luterana in Italia, e Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.
Tuttavia, la destinazione del proprio gettito non è diretta: si tratta piuttosto di una sorta di sondaggio. Le percentuali espresse dai contribuenti vengono calcolate e, anche nel caso di mancata opzione, il gettito viene comunque redistribuito secondo le preferenze di chi ha fatto una scelta. Questo comporta che la Chiesa cattolica, pur raccogliendo solo il 35% delle firme, riceve quasi l’87% dei fondi.
Un Sistema Vantaggioso per la Chiesa Cattolica
A differenza di altre confessioni religiose che rinunciano ai fondi derivanti dalle quote non espresse, la Chiesa cattolica le raccoglie. Questo porta a una sproporzionata allocazione dei fondi, con la Chiesa che ottiene finanziamenti tre volte superiori rispetto ai consensi espliciti.
Come Vengono Utilizzati i Fondi?
Circa il 34,1% dei fondi raccolti dalla Chiesa cattolica è destinato al sostentamento del clero, mentre il 47,2% viene destinato alle “esigenze di culto”, tra cui catechesi, tribunali ecclesiastici, costruzione di nuove chiese e manutenzione degli immobili ecclesiastici. Soltanto una piccola parte, l’8%, viene utilizzata per aiuti al terzo mondo, nonostante questa sia una delle principali tematiche pubblicitarie della Chiesa.
Altri soggetti beneficiari, come la Chiesa valdese e le Chiese Avventiste, utilizzano i fondi per scopi esclusivamente caritativi e rifiutano di destinarli al culto o al sostentamento del clero. Lo Stato, unico vero “competitore”, non pubblicizza né informa i cittadini su come utilizza i fondi.
Un Sistema da Abolire?
Ci sono numerose ragioni per riformare o abolire il meccanismo dell’otto per mille:
- Violazione del principio di volontarietà: La ripartizione delle scelte inespresse viola il principio che il sistema doveva essere basato su decisioni esplicite dei contribuenti.
- Finanziamento a fondo perso: Le confessioni religiose dovrebbero autofinanziarsi, soprattutto la Chiesa cattolica, che utilizza gran parte di questi fondi per scopi interni.
- Competizione sleale: Lo Stato non fa pubblicità per sé e non informa adeguatamente i cittadini su come vengono utilizzati i fondi a lui destinati.
- Accesso limitato: Solo le confessioni che hanno firmato un’Intesa con lo Stato possono partecipare al sistema. Questo esclude religioni come l’Islam e i Testimoni di Geova, le cui comunità ben disciplinate potrebbero ottenere contributi significativi se potessero accedere al sistema.
Quali Sono le Alternative?
Diversi movimenti, come l’Associazione per lo Sbattezzo e l’UAAR, hanno avviato campagne di obiezione fiscale e proposte per modificare la legge. Tuttavia, una riforma del sistema richiederebbe un intervento legislativo significativo.
Conclusione: Informarsi per una Scelta Consapevole
Il meccanismo dell’otto per mille è spesso poco chiaro e mal compreso. Informarsi su come funzionano realmente le cose e su come vengono spesi i propri soldi è un dovere civico. Anche se non si è tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi, è possibile effettuare una scelta consapevole consegnando il CUD agli enti preposti.
Una firma informata può fare la differenza: compilare questa sezione della dichiarazione dei redditi significa contribuire a un sistema più equo e trasparente.