I presunti miracoli di Lourdes non sono prove, ma disonestà intellettuale. E il vero miracolo è che ci crediate ancora.
Nel 2025 la Chiesa cattolica ha annunciato il 72º “miracolo” ufficiale di Lourdes: una donna affetta da una malattia neurologica rara sarebbe guarita dopo un pellegrinaggio e un bagno nelle piscine del santuario.
Titoli commossi, giornalisti inginocchiati, cronache sacralizzate. Nessuna voce critica. Nessuna verifica esterna. Nessun contesto scientifico. Solo il solito teatrino: fede travestita da scienza, statistica spacciata per intervento divino.
1. La guarigione è reale. Il miracolo, no.
La remissione è avvenuta nel 2009, dopo una diagnosi di sclerosi laterale primaria (PLS), una patologia poco compresa, con diagnosi incerte, spesso per esclusione, e decorso clinico variabile.
La medicina conosce casi simili: remissioni parziali, stabilizzazioni spontanee, errori diagnostici.
Eventi rari, ma documentati.
La rarità non fa il miracolo. Fa solo la probabilità bassa.
2. Il comitato che certifica il “miracolo” non è scientifico. È ecclesiastico.
Il Bureau des Constatations Médicales e il Comitato Medico Internazionale di Lourdes non sono enti indipendenti, non pubblicano su riviste peer-reviewed, non accettano contraddittorio.
Sono strutture interne alla Chiesa, autoreferenziali e opache.
Un’indagine medica condotta da chi ha tutto l’interesse a proclamare un “evento inspiegabile”.
Questa non è ricerca. È marketing spirituale.
3. Statistica ≠ soprannaturale
Ogni anno accadono eventi clinici “inspiegabili”.
Non perché sono divini, ma perché la conoscenza medica ha limiti, ed evolve.
Nessun medico serio dice: “non so spiegarlo, quindi è Dio”.
Solo chi vuole manipolare l’ignoranza lo fa.
Non sapere qualcosa non autorizza nessuno a riempirlo con superstizione.
4. La stampa amplifica la fede. E censura la realtà.
Un presunto miracolo fa il giro d’Italia.
Ma:
• Nessuno parla di suicidi da abbandono sanitario.
• Nessuno racconta delle diagnosi sbagliate senza “miracolo”.
• Nessuno denuncia i milioni di malati cronici ignorati ogni anno.
Perché?
Perché la fede commuove senza disturbare.
Non minaccia il potere. Non chiede riforme. Non chiede pensiero.
Un evento emozionante mobilita il consenso.
Un problema reale chiede responsabilità. E quello fa paura.
5. La Bibbia? Metafora quando serve, legge quando conviene.
• Quando la scienza smentisce la Genesi: “È simbolica!”
• Quando si tratta di aborto, diritti, eutanasia: “È parola di Dio!”
La fede istituzionale è elastica solo per giustificare se stessa.
Non è coerenza. È opportunismo dottrinale.
Non è spiritualità. È retorica morale per controllare il corpo altrui.
La verità, tutta intera:
• Una guarigione inspiegabile non è un miracolo.
• Un’emozione non è una prova.
• La fede non è scienza, e non deve usurparne il linguaggio.
E a chi continua a propagare questa manipolazione travestita da compassione:
Non vi rispetto.
Non siete ingenui.
Siete disonesti.
E ogni vostra parola “di fede” è una lama che taglia la conoscenza, la laicità, la ragione.